Calcolo stipendio netto 2026 dalla RAL

Inserisci la RAL e scopri il netto dopo i contributi INPS, l'IRPEF con gli scaglioni 2026 e le detrazioni da lavoro dipendente, il taglio del cuneo fiscale e le addizionali. Puoi aggiungere coniuge e figli a carico.

Con uno stipendio lordo di 30.000 € l'anno, in Italia il netto è di circa 23.313 € l'anno (1943 € al mese), il 78% del lordo, dopo imposte e contributi secondo le regole 2026 (impostazioni predefinite).

Calcolo stipendio netto dal lordoAnno d'imposta 2026 · EUR
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    Stima per un dipendente con stipendio regolare. Regole, aliquote e la tua situazione personale possono cambiare il risultato. Non è consulenza fiscale: verifica con l'amministrazione fiscale o un commercialista.

    Anno d'imposta 2026 · Regole verificate il ottobre 2026

    Come funziona

    In Italia il lavoratore dipendente versa i contributi INPS (9,19 % per la maggior parte dei dipendenti privati) e poi l'IRPEF sul reddito che resta. L'IRPEF è a scaglioni, si riduce con le detrazioni che dipendono dal reddito e si aggiungono le addizionali regionale e comunale. Il datore di lavoro trattiene tutto in busta paga.

    Scaglioni IRPEF 2026

    • 23 % fino a 28.000 euro.
    • 33 % da 28.000 a 50.000 euro (era il 35 % fino al 2025: l'ha ridotto la legge di bilancio 2026, legge 199/2025, art. 1, comma 3).
    • 43 % oltre 50.000 euro.

    Detrazioni e taglio del cuneo fiscale

    • Detrazione lavoro dipendente (art. 13 TUIR): 1.955 euro fino a 15.000 euro; 1.910 + 1.190 x (28.000 - reddito) / 13.000 da 15.000 a 28.000 euro; 1.910 x (50.000 - reddito) / 22.000 da 28.000 a 50.000 euro; zero oltre. Altri 65 euro tra 25.000 e 35.000 euro.
    • Cuneo fiscale fino a 20.000 euro: una somma esentasse pari al 7,1 % (fino a 8.500 euro), al 5,3 % (fino a 15.000 euro) o al 4,8 % (fino a 20.000 euro) del reddito di lavoro dipendente (legge 207/2024, art. 1, comma 4).
    • Cuneo fiscale da 20.000 a 40.000 euro: ulteriore detrazione di 1.000 euro fino a 32.000 euro, che scende a zero a 40.000 euro.
    • Trattamento integrativo: 1.200 euro per redditi fino a 15.000 euro, se l'imposta lorda supera la detrazione da lavoro dipendente diminuita di 75 euro (decreto-legge 3/2020).

    Contributi INPS

    La quota a carico del lavoratore è il 9,19 % della retribuzione, più un'aliquota aggiuntiva dell'1 % sulla parte oltre 56.224 euro (prima fascia di retribuzione pensionabile 2026), con massimale di 122.295 euro per chi è iscritto dopo il 1995. I contributi sono deducibili, quindi l'IRPEF si calcola su RAL meno INPS.

    Esempio: RAL 30.000 euro, addizionali medie

    netto = RAL - INPS - IRPEF - addizionali

    • INPS: 9,19 % x 30.000 = 2.757 euro; imponibile = 27.243 euro
    • IRPEF lorda: 23 % x 27.243 = 6.265,89 euro
    • Detrazioni: lavoro dipendente 1.979,26 + 65 euro + cuneo 1.000 euro = 3.044,26 euro, quindi IRPEF = 3.221,63 euro
    • Addizionali al 2,6 % circa di 27.243 = 708,32 euro
    • Netto = 30.000 - 2.757 - 3.221,63 - 708,32 = 23.313,05 euro l'anno (1.942,75 euro su 12 mensilità, 1.793,31 euro su 13)

    Con una RAL di 60.000 euro i contributi INPS sono 5.551,76 euro (l'1 % in più scatta oltre 56.224 euro) e l'IRPEF con addizionali medie è 15.612,74 euro.

    Cosa non include il calcolo

    Le addizionali regionali e comunali cambiano da regione a comune (dall'1,2 % al 3,3 % circa quella regionale, fino allo 0,9 % quella comunale, spesso per fasce di reddito): le tre opzioni sono stime indicative, non medie ufficiali, quindi verifica la tua regione e il tuo comune. Non sono considerati nemmeno previdenza complementare e altri oneri deducibili, detrazioni del 19 % (spese mediche, mutuo), fringe benefit, TFR, dirigenti, contratti di durata inferiore all'anno e le imposte sostitutive temporanee su aumenti da rinnovo contrattuale. L'assegno unico e universale per i figli sotto i 21 anni lo paga l'INPS fuori dall'IRPEF e non rientra nel calcolo.

    Fonti ufficiali

    Domande frequenti

    Il calcolo è esatto?

    IRPEF, detrazioni e contributi INPS seguono le regole 2026 per un dipendente privato standard, quindi il risultato è vicino alla busta paga. Le addizionali sono una stima e fringe benefit, previdenza complementare e oneri deducibili non sono considerati: la busta paga reale può differire di qualche centinaio di euro l'anno.

    Cosa è cambiato nell'IRPEF nel 2026?

    L'aliquota intermedia è scesa dal 35 % al 33 % per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro, mentre il taglio del cuneo introdotto nel 2025 (la somma fino a 20.000 euro e l'ulteriore detrazione di 1.000 euro fino a 40.000 euro) resta come misura strutturale.

    Perché il netto sale poco intorno a 15.000 e 20.000 euro?

    In quei punti cambiano più benefici insieme: la formula della detrazione cambia a 15.000 euro, lì finisce il trattamento integrativo di 1.200 euro e sopra i 20.000 euro il cuneo passa da somma in denaro a detrazione. Vicino a queste soglie un euro lordo in più può dare pochissimo netto in più.

    Perché non ci sono gli assegni per i figli?

    I figli sotto i 21 anni sono coperti dall'assegno unico e universale, versato dall'INPS e non parte del calcolo fiscale della busta paga. Le detrazioni IRPEF per figli restano solo per quelli a carico tra 21 e 29 anni, che è ciò che considera il campo figli.

    Conta se ho 12, 13 o 14 mensilità?

    Il calcolo è annuo, quindi no. La pagina mostra il netto annuo diviso 12: dividilo per 13 o per 14 se il tuo contratto prevede tredicesima e quattordicesima.

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